venerdì 4 settembre 2015

[Diario]: noi che... 2235

Gentili tutti,

di solito mentre lascio scorrere Fedez in soundtrack della mia vita, mi ritrovo spesso a fare pensieri nostalgici che ben s'intonano con il settembre piovoso che meravigliosamente colora Milano in questi giorni.

Se siete pratici di Google e compagnia, allora sarete pure voi incappati qualche volta in post dal titolo "noi che.... anni 80", "noi che... anni 90" e vi discorrendo.

Qui trovate un paio d'esempi: noi che.... anni 80 ; noi che... anni 60 ; noi che... anni 70 .

In generale il modello è semplice, prendere gli elementi distintivi di un decennio (moda, costume, musica, giochi, droga, sesso, violenza, paura, segreti, complotti solo su Misteri di Italia 1) ed eleggerli a modello perfetto, insultando le generazioni contemporanee perché non sanno quali anni meravigliosi hanno perso.

Ora, partendo dall'assunto che ogni generazione si crea i propri miti, e che alla fine tutti i decenni si assomigliano, e che dire si stava meglio quando si stava peggio mi ha sempre fatto sentire fascista deficiente, mi sono detto ma fra qualche anno cosa scriveranno le generazioni future.. e così è nato il seguente post, una falsa malinconia, un finto celebrare un decennio che non esiste, per prendere un pesantemente po' in giro, tutti quelli che... "Che belli i miei anni, guarda belli che non puoi immaginare, altro che i ragazzetti di ora!".

Noi che... gli anni 2060
Noi che dopo l'induzione ipnotica didattica stavamo coi robot tutori invece di andare a negli alveari moderni gestiti da cloni con innesti.
Noi che non facevamo il tempo pieno e di pomeriggio ci facevamo download neocorticali diretti senza avere connessioni da milioni di giga
Noi che le trasmissioni holovisive iniziavano alle 17,13 con “l'ologramma dei ragazzi, che t'insegna a punire l'aggressore sconosciuto”
Noi che c’erano solo due ologrammi in casa, e non un intero ponte per le simulazioni di tortureporn.
Noi che i nostri telefilm erano Young Martyrs in Love di Pascal Laugier ed il divertente cartone animato della buona notte Happy Human Centipede.
Noi che i nostri cartoni animati erano Extreme Elfen Lied e Holo Story Per Dororon Enma-kun
Noi che gli ologrammi erano senza solidità e ci passavi attraverso e si bloccavano spesso come i fantasmi.
Noi che dopo Real Serial Killer si andava a dormire perché era tardi
Noi che non esistevano i teletrasportatori pubblici e li vedevamo solo nelle oloserie africane
Noi che il robot tutore ci comprava il latte sfuso dalle mucche sintetiche per strada
Noi che non esistevano i replicatori ed dispensatori di cibo sintetico sembravano un miraggio
Noi che non c’era il collare di contenimento per i non indottrinati e nessuno si indignava se andavamo all'alveare di crescita con il dotto informativo scoperto
Noi che all’alveare non c’era l’inserimento di tre robot e se piangevi due o tre volte poi ti passava senza traumi psichici senza bisogno dell'innesto cibernetico per le corde vocali sintetiche addomesticate
Noi che se eravamo troppo timidi non ti mandavano in revisione del dotto neurale meccanico
Noi che se facevamo troppo casino all'alveare non ti mandavano a vivere nella banca di donazione organi
Noi che non sapevamo proprio cosa fosse un ritiro coatto dell'individuo per sostituzione
Noi che c’era un robot solo a casa e ce l’avevi fisso per cinque anni
Noi che se bigiavi l'alveare non potevano chiamare i genitori sull'olocomunicatore, e spesso nemmeno ti potevano teletrasportare da loro
Noi che se il robot indottrinatore ti dava una nota sul diario elettronico i creatori ti sottoponevano ad una sedia delle torture cutanee per qualche ora, non andavano a protestare dal preside dell'alveare
Noi che avevamo la cartella di deposito collare di contenimento, non quelle fasce elastiche antigravitazionali di oggi
Noi che passava il bidello a riempire di antidolorifici il cordone di nutrimento ogni mattina per non farci sentire troppo dolore durante gli innesti corticali della prima ora
Noi femmine che avevamo il grembiule bianco col fiocco rosso solo se eravamo state create per macellazione diretta
Noi maschi (più sfigati) che avevamo la casacca nera col pon-pon azzurro solo se eravamo creati per la donazione temporalizzata degli organi per gli eletti
Noi che a merenda mangiavamo pane, burro e plancton, o pane e maionese sterile vegana
Noi che i primi Yogurt alla Midollo Xenomorfo erano della Weyland-Yutani e non capivamo cosa fossero quei pezzettoni acidi, che avolte uccidevano qualcuno di noi corrodendo i suoi organi interni
Noi che andavamo in giro in vettori antigravitazionali per i campi di sepultura perché allora c’erano i campi di sepultura ancora
Noi che a 12 anni avevamo ancora i collari do contenimento fino alla nuca coi i fermi in ottone riscaldato
Noi che giocavamo a calcio nei cortili di pascolo per i senza-mente e noi ci iscrivevano nella A.S. Calcio della Weyland-Yutani per i tornei nelle piramidi d'addestramento
Noi che alle oloproiezioni pubbliche si andava al Natale di Luglio e invece degli incubatori nutrizionali c’erano i sedili con gli spinotti di connessione
Noi che i regali ce li portava Cyber Babbo Natale e non il Fecondatore Pubblico

Noi che... fortuna essere vissuti nel meraviglioso 2235!